Una ciambella al melone davvero speciale

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Le ciambelle fanno parte della nostra tradizione italiana ,delle tavole della nostra colazione e delle nostre merende genuine .Sono preparate amorevolmente da nonne e mamme e allietano da sempre  la nostra visione e il nostro buon umore mattutini  .Ma c’ é una ciambella speciale ,preparata a Calvenzano ,interamente dedicata al melone ,prodotto agricolo tipico del paese , ed espressione di un’ antica usanza tramandata da anni che viene ripetuta durante la Sagra del paese che si svolge nei  primi giorni di maggio . 

 “Lei “ si chiama “Ciambella della piazza al melone” ma é propriamente detta “Ciambèla del Piasòl al Melù” .Nel piccolo bigliettino con gli ingredienti  ,che viene amorevolmente legato da Maria ad ogni confezione ,c’ é anche la traduzione in dialetto per i piú curiosi e i piú tradizionalisti .Ed é davvero un piacere leggere queste righe piene di accenti vari .Il sottotitolo recita “Al dolce de la sagra e per töte i stagiù” ,ovvero un dolce tipico della sagra del paese ma ...che poi puó andar bene anche per tutte le stagioni .Perché una ciambella proprio al melone e perché “del Piasòl”? Il melone retato di Calvenzano é un prodotto coltivato da piú di cento anni nei terreni di Calvenzano e dintorni ,ha una sua storia ben precisa portata avanti dalle passioni di alcuni agricoltori e di alcuni volontari .Il “Piasòl” invece é il nome della piazza storica in cui sorge la panetteria -pasticceria Baffi dal 1961 ed é stato scelto come nome da abbinare alla ciambella  per indicare proprio il legame stretto con il paese e il territorio .Gli ingredienti, come potete immaginare, sono molto semplici :farina di grano tenero autoctona, burro ,zucchero ,tuorli d’ uovo freschi ,latte ,miele ,lievito naturale e naturalmente il protagonista principale ,il melone (la cosiddetta “scorsa de melù”) che ,fuori stagione ,si presenta in cubetti disidratati .La sua maturazione sará a luglio e solo allora potrá rendere ancora piú profumata la nostra bella ciambella .

 

Questo dolce tondeggiante ha la caratteristica di essere molto soffice e ricoperto in superficie da una glassa preparata con albume d’ uovo ,zucchero in granelli ,mandorle ,armelline e nocciole .É una pasta lievitata leggera e piacevole che é stata pensata dal pasticciere Angelo e dal suo staff per richiamare con dolcezza il territorio e per donare un dolce tipico dedicato ai giorni della sagra del paese .É un dolce che preannuncia l’ arrivo dell’ estate ,una ciambella “di madre natura” ,una proposta semplice ma golosa e invitante .La sua attrattiva é proprio nella sua semplicitá: la leggerezza della pasta é mitigata dall’ estrema dolcezza della polpa del melone per finire poi con una parte superiore leggermente croccante e zuccherina che ci distoglie  un pó dalla morbidezza .E cosí questa ciambella ,che é piacevole gustare a colazione ,a merenda oppure nei momenti serali accompagnata da una crema o ad un gelato e ad un bicchiere di passito ,nella sua semplicitá segna anche un’ appartenenza sociale e culturale .La pasticceria Baffi é un esempio tangibile di un gruppo di artigiani che cammina in un piccolo mondo sensoriale inscindibile peró dalla propria storia familiare ,dall’ educazione ricevuta ,dai racconti gioiosi  del papá Pino e del nonno Mario ,dalle tradizioni orali del paese unite alle tradizioni di famiglia .Nell’ abitare ,nel condividere la medesima cucina, le medesime ricette e le medesime tradizioni ,persone diverse vivono le stesse esperienze che hanno la stessa appartenenza culturale e la fanno rivivere ogni anno tramandandola .Assaggiare una fetta di questa colomba é come assaporare un pezzetto di questo fazzoletto di pianura padana forse ancora poco conosciuta e invece densa di piacevoli segreti e di piacevoli storie .                                                     

Pasticceria Baffi

Calvenzano

 

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