Quando i piatti sono un tutt’ uno con la natura che li circonda

bozen1.JPG
Una passeggiata energizzante nei boschi del Val Venosta ,accompagnati da una guida speciale che ci ha fatto anche abbracciare gli alberi ,seguita dalla sosta indimenticabile in una location che sembra far parte essa stessa del territorio ,delle sue ricchezze e dei suoi profumi .Una meraviglia per gli occhi ,per i gusti “forti” a tavola ,per l’ amore della tradizione locale e anche per l’ anima .Un ristoro del corpo e dello spirito .    Siamo nella valle delle mele e delle albicocche.Potremmo intitolarla tranquillamente :Solo Mele .Vediamo mele ovunque :la maggior parte è stata giá raccolta ,un’ altra parte ,quella delle mele rosse , invece resta ancora sugli alberi per godere appieno degli sbalzi di temperatura del periodo autunnale . Partendo da Ciardes ,armati di macchina fotografica ,zainetti e il mio immancabile taccuino colorato ,ci siamo inoltrati tra i sentieri della Val Venosta  alla scoperta di tante piccole gioie che solo la natura puó regalarci .Ad accompagnarci in questo intrigante percorso una guida di eccezione che mi è rimasta nel cuore ,la simpatica signora Irmgard ,donna tenace e vitale ed esempio perfetto di tutta l’ energia che solo la montagna sa regalare .Lei è proprio un tutt’ uno con la montagna ,riesce a viverla appieno ,ad amarla immensamente e a ricevere da lei i suoi doni .Prima di iniziare il percorso ci offre il suo tè che a suo avviso non deve avere mai troppi ingredienti :malva ,zenzero ,limone ,menta peperita ,rosa .Lei considera il tè come un’ arte preziosa .Raccoglie lei stessa le erbe nella sua amata montagna in diversi periodi dell’ anno (di solito giugno ,febbraio e marzo), le fa seccare separatamente e poi le unisce e le mescola in un modo ben bilanciato per far sì che nessuna prevalga sull’ altra .Il risultato finale deve essere uniforme ,nessuna erba deve assumere una preminenza sulle  altre .
 
Unisce il timo selvatico ,i fiori del rododendro ,il tussilago ,il giglio ,il sambuco ,la primula selvatica e le puntine dell’ abate raccolte a giugno .Nel nostro cammino abbiamo abbracciato gli alberi rinvigorendoci con la loro energia ,abbiamo parlato con Irmgard  dei segreti del bosco ,degli spiriti della natura ,dell’ opportunità di ritrovare se stessi .Lei ha uno sguardo profondo e i suoi occhi sono illuminati da una luce intensa .Nel cammino ,con lo sguardo che si apre a tutta la valle e ai suoi tappezzamenti profumati di mele ,sentiamo a mezzogiorno il tocco delle campane che   solitamente serve ai contadini per la loro pausa pranzo ma anche noi ,per ritrovare il rumore e i suoni della semplicità. Come una finestra alta che si affaccia tutt’ intorno. Dopo aver passato il Sentiero del cactus ci  sediamo per un “Tea Team “meraviglioso ,intorno ad un tavolino in mezzo agli alberi ,soprattutto castagni ,decorato da un inaspettato centrotavola naturale che profuma di erbe e fiori .Qui la flora steppica rivela tutta la ricchezza dei suoi colori e delle sue intensità. E lei ,Irmgard, ci rivela la ricetta segreta del suo Tè verde ,del “ nostro Tè verde” come lo definisce lei ,la miscela della valle .A volte prepara anche il Tè con il luppolo che qui troviamo numeroso  nei sentieri in cui passeggiamo .Ci indica le piante che le fanno compagnia tutti i giorni e che sono forse una delle ragioni del suo equilibrio e della sua vitalità.
 
Nella parte finale della nostra passeggiata costeggiamo ,quasi increduli ,un piccolo fiume in miniatura che è stato creato con particolare cura dagli abitanti .Scopriamo così gli Waale (dal latino “aquale”) :i tradizionali canali di irrigazione ,un antico sistema conservato ancora perfettamente qui in Val Venosta e ideato per contrastare il terreno particolarmente arido. Si arriva così ai piedi del Schlosswirt Juval ,un suggestivo castello e finalmente alla tipica Locanda Schlosswirt che sembra far parte essa stessa della natura circostante .Accoglie gli ospiti e i turisti con una cortesia e una naturalità che sa stupirci .Alcuni gradini tra le rocce ,alcuni “tavoli naturali” all’ aperto cosparsi di cuscini e poi l’ ingresso in una locanda accogliente ,tra gli alberi ,un tipico Maso  che sa far sorridere .Entrando tavoli e sedie di legno dolcemente apparecchiati con simpatiche tovagliette a quadrettini ,piccoli vasetti di fiori ,i ricci delle castagne quasi a suggellare subito la simbiosi con il territorio .Il pranzo è pensato per assaggiare i prodotti tipici dell’ Alto Adige compresi due vini autoctoni che si abbinano perfettamente al menu e che ci lasciano piacevolmente sorpresi .La vigna è proprio poco più giù :iniziamo con un Riesling Castel Juval che ci avvolge con i suoi profumi e ci fa assaporare tutta la meraviglia della montagna e proseguiamo con un Gneis .
 
Tutto il menu della locanda  ci parla di montagna :due tipologie di Speck tipico del Maso accompagnato da un pane di segale con anice e cumino  ,una saporita Zuppa d’ Orzo classica del posto con un po’ di carne affumicata e poi finalmente il piatto forte ,il tipico Törgellen con Canederli di Speck  ,salsiccia fatta in casa ,anche salsiccia di fegato ,carne di maiale ,crauti e Schupfnudeln. Questo piatto molto  ricco e caratteristico della cucina tirolese ,perfettamente adatto per l’ autunno e l’ inverno ,è stato ingentilito nella presentazione da petali di fiori e accompagnato da una particolare Salsa di Rapa ,piccante e composta da rapa ,panna e limone.E ,dulcis in fundo ,gli immancabili Krapfen preparati con farina di frumento mischiata a farina di segale e proposti con albicocca ,castagne e semi di papavero di cui ho captato anche la ricetta segreta e le immancabili castagne che qui vengono servite con il burro .Curiosando tra gli altri dolci tipici del Maso Schlosswirt  troviamo lo Strudel ,preparato con la pasta frolla e le fantastiche mele della Val Venosta ,la Torta di grano saraceno ,alimento importante della cucina sudtirolese ,servita con marmellata di mirtilli rossi e una gustosa specialità della Val Venosta che personalmente mi parla di racconti e fiabe di montagna ,di tradizioni e di momenti preservati con cura dalla voce delle donne: una Pannaneve venostana con caramello di arance .Ogni donna  del luogo la prepara in modo diverso e ogni donna ci racconta le sue quotidianità culinarie tra cui il Preburn ,lo strudel di mele autoctono, diversi  dolci preparati con la farina di castagne  e particolari Canederli in versione dolci preparati con le patate e le albicocche e poi ripassati piacevolmente in padella con del burro profumato  e pane grattugiato .E così lasciamo con grande nostalgia questo luogo quasi incantato ,protetto dalla magia degli alberi e degli spiriti ,colmi di  un’ energia diversa .
                       
 Maso Schlosswirt                                                      
 Juval 2 -Castelbello -Ciardes                                          
 Tel 39 0473 668056                                                
 
  This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  
 
 
Boze9
Boze10
Boze12
Boze
Boze11
Boze13
Boze7
Boze8
Boze1
Boze2
Boze3
Boze5

Tags: Agriturismi


Editing by Davide Severgnini. All rights Reserved.