Lezioni di disegno di Roberta Marasco

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Le lezioni di disegno di Roberta ,che ho avuto l' onore di presentare al Festival Inchiostro in questa estate ,nella suggestiva location dei Chiostri di S.Agostino a Crema  ,ci hanno dato una sferzata di vitalita' .Definirlo solo un "romanzo femminile " sarebbe riduttivo :e' un incrocio tra storie diverse ma vive ,antiche e attuali .Storie che ci fanno riflettere e che ci fanno venire voglia di prendere in mano una matita non tanto per disegnare ,ma per fermare i nostri pensieri . 

 Ho conosciuto Roberta alla presentazione del suo primo romanzo ,"Le regole del tè e dell' amore " ,definito uno dei piu' bei libri d' amore del 2016 ,e tra di noi e' nata subito un' intesa di sorrisi e di energia positiva .L' amore e' al centro di tutte le pagine e in tutte le sue sfumature in questo suo nuovo elegante lavoro creativo  :non solo amore tra uomo e donna ma anche amore tra sorelle ,amore di una mamma per le sue figlie ,amori persi ,amori nascosti ,amore per i luoghi che ci circondano e che fanno da sfondo ai nostri sentimenti ,amore per una casa speciale e per una citta' speciale e amore soprattutto per i nostri ricordi .Non solo l' amore pero' guida le lezioni di disegno ,ci sono in primo piano anche i segreti ,i segreti di famiglia e di ognuno di noi ,la gestione (spesso complicata) dei rapporti in una famiglia e il percorso verso se stessi ,un percorso quasi sempre ad ostacoli, gli incontri fortuiti ,il significato che diamo al termine "casa"  e poi ci sono arte e musica che fanno capolino tra le righe .In uno stile molto semplice e piacevole da leggere ,ma piuttosto evoluto rispetto al precedente romanzo ,Roberta ci presenta i suoi personaggi descritti in modo chiaro e appassionato .Sembra di percepire i volti di queste quattro  donne che raccontano se stesse con le loro dinamiche e le loro vite ,le loro forze e le loro incertezze ,le loro difficolta' a volersi bene .Il romanzo si articola su due binari paralleli :Julia nel presente del 2016 e Gloria nel passato della dittatura franchista  del 1970 .In mezzo gli incontri e le storie di questa famiglia che si scopre pian piano .Iniziamo da lei ,dalla mamma ,seconda voce narrante , una donna fragile,  costretta a condividere la vita matrimoniale con un uomo autoritario ,molto lontana dalla felicita' :improvvisamente si scopre il suo incontro fortuito e passato con il fotografo Giulio ,alter ego del  marito Luis ,simbolo ed immagine della liberta' e dell' espressione creativa .La mamma verra' cosi' riscoperta dalle figlie nella sua capacita' di amare e vivere in modo travolgente e libero  :il ritrovamento di un disegno ,usato per la copertina di un disco rock , fa percepire il suo inatteso e curioso  interesse per la musica.E poi ecco tre donne diverse, tre sorelle diverse unite da un passato ,tre modi di amare molto diversi :si ritrovano e si riuniscono nella casa di famiglia ,la bella villa di Pedralbes , cosi' grande e cosi' piena di oggetti lussuosi e di ricordi importanti .C' e' Julia ,la voce narrante iniziale ,con tutte le sue insoddisfazioni ,i suoi spostamenti , le insicurezze in amore e nel lavoro, l' assenza di punti di riferimento e di radici  ma con il meraviglioso dono del disegno ereditato dalla mamma .C' e' Olga ,rimasta incinta da giovane ,mamma poco presente della sfrenatissima Abril .C' e' Anna ,la sorella maggiore ,piuttosto rigida e razionale nelle sue posizioni e le sue idee.I sogni ,i dialoghi e le rivelazioni tra di loro vedono come sfondo la bellissima Barcellona ,in cui vive e lavora l' autrice del libro ,e si percepisce davvero tutto l' amore che nutre per la "sua citta' ":ci accompagna in modo passionale mano nella mano tra le sue vie ,i suoi angoli ,le sue particolarita' e anche in un locale con un menu che la fa stregare .E cosi' ci perdiamo un po' tra le pagine che ispirano felicita' ,che ci fanno pensare ai nostri luoghi e ai nostri tempi .Il concetto di tempo qui e' incalzante ,soprattutto nella parte conclusiva , e ci fa scorrere tra due periodi storici e sociali diversi ma che sanno poi integrarsi a vicenda nelle storie delle persone :in fondo la strada per tornare a casa e' sempre nascosta nelle storie :"La casa non e' mica il posto in cui siamo nati o quello in cui abitiamo .E' il posto in cui vogliamo tornare ."E cosi' sono giunta al punto di partenza :che non e' solo e assolutamente un romanzo d' amore ma un romanzo che parla di noi ,di noi tutte nelle nostre continue lezioni di disegno .

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