Una fionda di legno tutta speciale

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Il covo dei Fieui di Caruggi e' una cantina degli artisti nel cuore di Albenga ,nell' antico centro storico medievale .Non aspettatevi pero' una cantina qualunque ,questo e' un luogo denso di significato ed emozioni ,un luogo che unisce tradizioni ,arte ,storia e valori dietro una semplice fionda di legno

Albenga ,antica citta' ligure ,e' nota in tutto il mondo per la sua storia, le sue vie ricche di locali e di negozi ,il suo mare e soprattutto per essere un "museo a cielo aperto " .La citta' dei liguri ingauni, l' antica Albium Ingaunum, fondata su un colle che costeggia il fiume Centa, nel tempo e' stata un importante municipio romano ,poi una  sede vescovile e un libero e prospero comune. Il centro storico conserva ancora oggi  tutte le caratteristiche del periodo medievale e la struttura ricalca addirittura l' antico tracciato romano .Diversi gli edifici da visitare :la Cattedrale romanico -gotica di San Michele ,i Musei tra cui Palazzo Oddo ,Palazzo Vecchio ,il Museo Navale ,il Museo d' Arte Sacra  e il Museo della Civilita' dell' Olivo .E poi ci sono loro ,i caruggi ,in cui visitatori ,turisti e curiosi amano perdersi osservando il loro fascino e la loro tipicita'  che si racchiude proprio nella semplicita' dei piccoli gesti della quotidianita' :quell' ammassarsi disordinato e stretto di finestre ,panni stesi ,vasi di piante ,fiori ,tavolini  dei locali , bellissime fessure di cielo che si ritagliano sopra la testa.In uno di questi caruggi ,in Vico del Collegio ,tra Palazzo Oddo e l' auditorium San Carlo ,si trova  la cantina degli artisti .Per arrivarci ci si ferma a leggere sui muri le frasi di poeti ,artisti ,musicisti, giornalisti  e uomini di spettacolo.Bella la frase di Don Gallo che ci sprona a credere sempre nei nostri sogni e ad esserne "costruttori"  .I turisti ,proprio come me ,ci capitano li' quasi un po' per caso e rimangono senza parole ,piacevolmente sorpresi dalle innumerevoli fionde appese .Poi ,con gli occhi fissi all' insu' ,sono trasportati da immagini ,foto, locandine ,testimonianze di epoche diverse e di sentimenti diversi .Qui in tanti sono arrivati ,in tanti hanno lasciato una traccia  e in tanti sono ritornati ,io compresa :artisti ,scrittori, sportivi  ,persino gastronomi sono rimasti stregati da questa particolare  cantina di Albenga  e ,a loro volta ,hanno regalato e condiviso le loro emozioni .

La parola "condivisione "unisce tutti ed e' l' anima di questo luogo un po' surreale ,un po' magico .Su un archivolto sorge la scritta "peccato muì" ,peccato morire,  quasi ad indicare che la vita poi e' tutta li' :nei legami fra le persone ,negli incontri ,nei gesti, nelle piccole cose che ci ricordano chi siamo stati .Una giovane artista sanremese, Roberta Avidano ,ha dipinto la porta di ingresso della cantina dei fieui illustrando tutte le fionde che si sono succedute dal 2007. E cosi' ,artisticamente ,si entra in un ambiente unico ,fatto di giochi e di ricordi :oltre alle tantissime fionde che provengono da ogni parte del mondo (Russia ,Norvegia ,Cina ,Brasile ,Nigeria ,Portogallo ..) ,un piccolo ma imponente Museo della Fionda, siamo colpito anche da carretti di legno ,trampoli ,pimpirinelle ,cerchi , biglie ,tutti quei giochi che i fieui di caruggi ,anche se con i capelli grigi ,hanno voglia di ricordare e riproporre ai giovani turisti, i giochi di una volta ,piccoli trucchi per tenere vivo il centro storico e per rivivere le passate scorribande .All' interno vengono  offerti  un pezzo di focaccia e un bicchiere di Pigato e si chiacchiera facendo riscoprire ai passanti un ' Albenga insolita e generosa che sa unire in una location bellissima, unica ed orginale, la tradizione ,cultura ,storia e valori .Uscendo dalla cantina ci si ferma a curiosare il muretto "E ghe mettu a firma " ,ideato da Lucia Ardella ,che mostra con impavida solarita' le mattonelle autografate dagli amici dei fieui ,personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo .I Fieui  di Caruggi vedono l' unione di  persone molto diverse fra loro ma con un grande amore verso la loro terra e la loro citta' e che da anni accolgono i turisti nella spettacolare cantina con una grande disponibilita' e una empatica simpatia .

E poi c' e' lui ,il famoso Premio Fionda di Legno ,consegnato per la prima volta il 10 agosto 2007 ad Antonio Ricci nel cuore del centro storico di Albenga .Da li' e' iniziato un lungo iter di sorrisi ,Pigati ,emozioni e testimonianze diverse .Il Premio e' nato da un' idea folle ma vincente  di Gino Rapa per ricordare l' infanzia e l' adolescenza giocosa nei vicoli stretti del centro storico .Non ha un valore economico ma un grande valore morale e culturale e viene conferito a chi ha tirato una "buona fiondata " contro le brutture sociali dei nostri tempi .La Fionda come simbolo della monelleria e della ribellione contro i soprusi .Dalla fionda si possono capire chi sono questi Fieui di Caruggi : coloro che hanno assorbito la vita della vecchia citta'.Sembra di sentire i rumori ,le voci ,le storie ,le amicizie ,i giochi di una volta ,il divertimento delle risate e dell' essenzialita' delle cose semplici .Dopo essere passati nella cantina, non si puo' non rimanere colpiti dall' energia positiva di queste persone ,dai loro sogni ,dalla loro spontaneita' e soprattutto dalla loro progettualita' positiva . Tanti progetti dietro una fionda di legno .L' essenza della filosofia dei Fieui di Caruggi e' tutta qui .

 

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